Da Vedere

 

 

 

Putizze e Fumarole

 

l sistema geotermico assomiglia ad una pentola a pressione messa sul fuoco. La sorgente di calore è costituita dal magma; il fondo della pentola corrisponde di solito ad uno strato di rocce impermiabili; l'interno della pentola fatto da rocce permiabili rappresenta il serbatoio con il fluido geotermico; il coperchio è costituito da uno strato di rocce impermiabili, le valvole di questa grande pentola sono i pozzi di perforazione e il vapore delle manifestazioni naturali.

Lungo il percorso affiorano le rocce permiabili del serbatoio (calcari e diaspri) che consentono ai fluidi di raggiungere la superficie, dando luogo a vistose manifestazioni endogene naturali.

Dalla fittissima rete di fratture presenti nelle rocce affioranti in superficie, giunge un continuo flusso di vapore costituito, in media, per il 95% da vapore acqueo e per il 5 % di vari gas quali anidride carbonica, metano, ammoniaca, acido borico, idrogeno solforato, idrogeno, azoto, radon e molto altri; l'idrogeno solforato o acido solfidrico (H2S) è il responsabile del caratteristico odore di uova marce.

 

Il percorso libero

Un suggestivo sentiero attrezzato , dotato di cartellonistica, consente di visitare tutte le più belle manifestazioni collegando i due borghi medievali di Sasso Pisano e Monterotondo Marittimo.

 

L'anello di Sasso Pisano

Una straordinaria passeggiata consente di visitare le manifestazioni naturali di Sasso Pisano, raggiungere quelle di Monterotondo e attraverso un anello rientrare al borgo del Sasso.

La prima parte del percorso, tutta in salita ma senza particolari difficoltà, presenta un continuo alternarsi di manifestazioni attive. Si cammina tra paesaggi che cambiano continuamente, con mille diversi colori e forme, su suoli spesso arroventati, a tratti immersi nel vapore e accompagnati dal rumore di acque gorgoglianti e dalla fuoriuscita di gas.

Raggiunta la parte sommitale, prima di girare a sinistra per ritornare al Sasso, si prosegue in direzione Monterotondo per uno sguardo ad altre manifestazioni e per godere di immensi panorami che ci conducono fino al mare della Maremma. La discesa verso il Sasso è immersa in stupende castagnete.

 

Lunghezza: 3,5 km

Dislivello: 155 m

Difficoltà: Facile

Tempo indicativo: 2 Ore

 

Traversata da Sasso Pisano a Monterotondo Marittimo

Da borgo a borgo attraverso le più belle manifestazioni neturali geotermiche. sullo stesso tracciato fino alle biancane di Monterotondo dove, tra nuove manifestazioni geotermiche e ulteriori tracce di un illustre passato, si prosegue fino al borgo omonimo.

 

Lunghezza: 3 Km

Dislivello: 155

Difficoltà: Facile

Tempo indicativo: 2 Ore

 

Entrambi i percorsi possono essere visitati in perfetta autonomia.

 

Percorso Didattico al Villaggio Enel

Nei pressi del villaggio Enel, proprio sotto la chiesa del Michelucci, si trova il percorso didattico. Qui è possibile vedere manifestazioni con una forte presenza di acqua bollente, una palude calda e un piccolo geyser.

 

Questo percorso può essere visitato solo in compagnia di personale autorizzato. Per maggiori informazioni contattare l'associazione "La Fumarola" e/o l'UTC di Castelnuovo Val di Cecina.

 

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Lavatoio del Cimitero

 

Oltre il cimitero di Sasso Pisano, lungo il sentiero che scende per quasi 30 metri, si trova il suggestivo Lavatoio del Cimitero alimentato da acqua calda a 36° C lievemente minerallizzata.

 

Per visitare il Lavatoio, basta seguire le indicazioni presenti lungo la strada. Non ci sono orari e la visita può essere effettuata in perfetta autonomia.

Per maggiori informazioni, contattare l'associazione "La Fumarola" e/o l'UTC di Castelnuovo Val di Cecina.

 

 

 

      

Complesso Sacro-termale "Il Bagnone"

 

Dal 1985 la Sopraintendenza per i beni Archeologici della Toscana sta riportando alla luce, a pochi chilometri da Sasso Pisano, nel Podere il Bagno, un complesso architettonico di eccezionale interesse storico e archeologico. Le prime notizie risalgono a una trentina di anni fa, quando fu rinvenuta una tegola con bollo in caratteri etruschi che, sciolto in spural huflunas (Spural = "della città"), faceva supporre l'esistenza di un edificio di carattere pubblico.

Gli scavi hanno messo in luce un complesso architettonico unico fino ad oggi nell'Etruria Settentrionale, articolato in diversi settori e con diverse fasi di vita. Ad una prima fase, con monumentale stoà (grande porticato) a tre braccia, si aggiunge, nella prima metà del II sec. a.C. , un impianto termale che sfrutta in parte le murature del portico per appoggiarvisi. Successivamente l'area viene sconvolta da un grande movimento franoso che trascina a valle parte delle strutture.

Dopo un abbandono di quasi un secolo gli edifici rimangono in uso sino alla fine del III sec. d.C. Un gruppo di 64 monete in bronzo, riferibili al III sec. d.C. e rivenute allo sbocco di una canaletta di deflusso delle vasche, testimonia l'intensa frequentazione dell'edificio nell'ultima fase di vita. Tra la fine del III e l'inizio del IV secolo d.C. il sito viene completamente abbandonato.

La monumentalità e l'ampiezza del complesso, che si estende ben oltre l'area indagata, rende probabile l'identificazione con uno dei due impianti termali - Aquae Volaterrae e Aquae Populaniae - indicati nel segmento IV della Tabula Peutingeriana, una carta geografica militare dell'Impero Romano. La sua posizione, al confine tra i territori di Volterra e Populonia, e altri dati archeologici inducono a riconoscere in questo edificio un avamposto estremo dello stato volterrano. Il carattere sacro del complesso è confermato dal ritrovamento di due statuette: una Menerva in piombo e stagno e una piccola offerente in bronzo, entrambe di netta impronta volterrana.

 

 Per visitare l'area archeologica, contattare l'associazione "La Fumarola" e/o il Comune di Castelnuovo Val di Cecina

 

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L'Antiquarium

 

Nel paese di Sasso Pisano è stato realizzato un Antiquarium, un piccolo museo, per ospitare i reperti più significativi rinvenuti nel complesso archeologico del Bagnone. Tra i pezzi più pregiati della collezione, spicca la statuetta della Minerva e della piccola figura dell'offerente.

 

L'Antiquarium è possibile visitarlo su richiesta contattando l'UTC di Castelnuovo Val di Cecina

 

 

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